Da Uno a Sei ho ricevuto in dono
una corda
due paia di manette
un collare.
Legare ME?
La sorpresa di essere una sorpresa.
Unghie sfiorano e
palmi premono e
dita affondano e
lingua saggia.
Ingoio
Se è UNA figa quel che vuoi, LA mia te la scordi.
Non occhi come stelle, non cuore che scoppia, non solitudine colmata, non sogno, non sguardo che accarezza, non fulgida bellezza, non anima incantata. Amo per come scopo. Ti amo per come mi scopi.
La spalla le usciva dall'accapatoio nella stanza relax del bagno turco. Pelle chiara, leggermente arrossata dal peeling, e quella curva così armonica che andava a spegnersi nella fossa della clavicola.
Quando mi torna alla mente indago ogni corpo di donna in cerca dello stesso incanto.
cazzo pompino figa sega culo pompino figa cazzo culo cazzo pompino cazzo pompino.
Ed ora ditemi che volevate la trama...
Cazzo. Gonfio
sontuoso
mirabile cazzo.
Cervello esangue.
La mia figa da depilare.
Le mie unghie da laccare.
Sei tu. Sei atteso, sei riconosciuto, sei desiderato, sei appagante.
Sei a proposito, tu come sei.
(nessuna voglia di passare a sette, settè fai questo allora io faccio quest'altro - rapporto difficile, misurato; ed anche otto non mi attira per nulla, ottò chi si vede, che ci fai qui? - non particolarmente intenso, sembra)
Olfatto, gusto, tatto, vista, udito. In quest'ordine.
Sesto inaffidabile.
Pudore smarrito. (orientamento mai avuto)
Aderenza di pieni e vuoti, ritmi e muscoli, voglie e tendini.
Il difetto è nel titolo.
Qui, nel corpo, coincidiamo esattamente.
Centauro
Drago
Gorgone
Licantropo
Orco
Sirena
Singola per coppia
Per arrivare a sfiorarmi occorre qualcosa di più di "io ho l'uccello, tu hai la passera, nidiamo".
Sei se n'è andato lasciandomi sazia.
Golosa, a labbra di donna aprirei le labbra.
Di Sei amo il sentirlo: non corpo estraneo casualmente incastrato in me ma estensione di me.
Con gli occhi lo sento, io che non amavo guardare.
E con le mani lo sento, io che seghe non ne ho fatte - quasi - mai.
Acqua bollente, un guanto ruvido. La pelle sfrigola. Cera, strappo decisa. La pelle urla. Olio, acqua tiepida. La pelle si acquieta. Sapone, di nuovo acqua. La pelle è morbida.
Si fa presto a dire "bagno".
Pecora
(purtroppo solo chi ha visto il mio culo può capire la bellezza di questi versi. pazienza)
Scoparmi il corpo - per quanto bene - non dà il diritto a rifarlo: è il cervello che occorre fottermi per ritrovar la strada del mio letto.
E il mio cervello adora i preliminari...
Sento il desiderio vibrare dentro di me, salire, riempirmi.
Multivelocità, in morbido silicone perlato.
Di mani e di bocca. Di risa e di fiato. Di cazzo e di figa. Di testa e di voce. Di piedi e di culo. Di giorni e di notti. Di gambe e di pancia. Di passi e di pasti. Di pelle e di peli. Di tempo e infinito. Di muscoli e tendini. Di ritmo e sorpresa. Di tette e di braccia. Di gusto e di odore. Di brividi ed archi. Di due somiglianti.
Io
la mia figa da mangiare
adesso
te la darei
Era Seconda, era Tre ed era Cinque quando me ne sono andata.
Devo ricordarmi di non sottovalutare la mia accidia.
Seconda mi somiglia: bisessuale con spiccata tendenza etero, vive il rapporto con le donne come un gioco.
Quando le ho chiesto di includere Cinque ha risposto socchiudendo gli occhi. Due gatte e un topo.
Mi affascinano i rapporti che intercorrono tra gli uomini ed il proprio uccello.
L'assolutismo del binomio sesso/cazzo.
Lo smarrimento che accompagna un rapporto non eretto, l'imbarazzo per dimensioni nella norma.
Non so se è un segreto da sorellanza cosmica o se è un mio vezzo, comunque lo svelo: nel caso non si rizzi si può usare la testa. Occhi e bocca. E le dita. E se vengo con tre falangi è probabile che non mi serva un cavallo per godere.
Amo il sesso del dopo orgasmo, il sesso quando perde l'urgenza e trova l'attenzione.
Cerchi concentrici che si allargano dal tocco di mani e bocca.
Letto calcato con forme pesanti.
Ebbri respiri allungati.
Mi regalo dunque un orgasmo solitario, aspettando Cinque.
(eh, beh...)
No, non mi son data così da fare... Ventuno i suoi anni.
Credo mi assesterò tra Trenta e Quaranta, anche se Ventuno fa davvero bene all'umore.
Ma non pensare nemmeno per un attimo di poter spostare l'accento.
Credo qualsiasi donna potrebbe scoparsi almeno il 70% degli uomini che conosce.
Io mi do ad un 80%, questione di autostima alta così (ella si alza sulle punte dei piedi, slancia il braccio verso l'alto e traccia un'ipotetica linea intorno ai due metri).
Con il 10% gay non ho speranze ed in tre/quattro casi è davvero un peccato.
Dal resto tolgo gli uomini delle mie amiche - intoccabili - e avanzano alcune briciole che pare non mi si filino nemmeno di pezza: una di queste sarà il mio gioco nuovo.
Entro tre mesi.
(ah, dite ciao ciao a Quattro, sta andando via...)
Non mi spiacerebbe
affatto
ti facessi una sega.
Pensandomi.